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Cosa sa la Rete di noi PDF Stampa E-mail
Scritto da Andrea Di Sorbo   
Giovedì 18 Marzo 2010 12:06

internets_eyeMolti pensano di conoscere bene Internet, ma pochi si chiedono cosa sa la Rete di noi.

La risposta è: molto più di quanto si creda.

Eliminare i cookie e cancellare la cronologia di navigazione salvata dal vostro browser dovrebbe essere una buona abitudine, ma molti utilizzatori della rete, specialmente i più inesperti, non attuano questa efficace consuetudine con la conseguenza di mettere a rischio i propri dati sensibili e la propria privacy. Se potete ottenere un insegnamento da questo articolo è proprio quello di compiere più spesso queste operazioni e di mettere in atto alcuni utili consigli per navigare più sicuri .

Volete una prova tangibile?

Ebbene provate a farvi una scappata sul link whattheinternetknowsaboutyou.com e lo capirete.

Vi apparirà dinanzi agli occhi una vera e propria pagina di "spionaggio" della vostra attività sulla rete. Pagine e siti web visitati anche mesi fa torneranno magicamente a galla, visualizzati attraverso delle miniature. La storia completa delle vostre ricerche; dati sensibili: banche, servizi militari e contenuti per adulti. Notizie e contenuti saranno raggruppati per categoria (social network, siti per appuntamenti, tecnologia). Dati che per pura curiosità o per fini assolutamente meno nobili potrebbero far gola a tutti.

Il sito si avvale delle comuni funzionalità utilizzate dai principali browser e fa uso, sostanzialmente, di quelle funzioni che permettono di visualizzare i collegamenti visitati con un colore diverso rispetto a quelli non aperti.

E’ stato progettato da un piccolo gruppo di sviluppatori e ricercatori di sistemi di sicurezza per evidenziare il problema della tracciabilità in rete che può avere pesanti ripercussioni. "Il nostro obiettivo - spiegano sul sito - è quello di educare il pubblico, dimostrare le conseguenze di certi comportamenti sul Web e di fornire soluzioni per arginare il problema".

Non esistono soluzioni generali per eliminare il problema. Disabilitare i JavaScript, o permetterne l’esecuzione solo da parte dei siti fidati, non aiuta a risolvere il problema. Anche la rimozione dei cookie, che hanno la reputazione di "tracking technology", non proteggerà dai meccanismi di rilevazione della vostra cronologia.

Allora possiamo suggerire tre strade per arginare il problema:

1. Disabilitare la cronologia.

Se configurate il browser in modo tale da non avere alcuna cronologia di navigazione, nessuno potrà risalire ai siti visitati. se utilizzate Firefox andate su Opzioni/Privacy e disabilitate o personalizzate il salvataggio della vostra cronologia. Su Explorer andate su Opzioni Internet/Cronologia. Potete anche scorrere le estensioni di Firefox per filtrare o disattivare selettivamente la cronologia di navigazione. Ovviamente questo significherà perdere i suggerimenti del browser e renderà più difficoltoso l’accesso a pagine visitate recentemente di cui avete dimenticato l’indirizzo.

2. Disabilitare lo stile CSS dei link visitati

Rimuovere le regole speciali per la visualizzazione dei link visitati può essere una buona soluzione. Chi utilizza Firefox 3.5 può disabilitare i link visitati dalle opzioni di configurazione del browser. Digitate about:config sulla barra degli indirizzi e settate layout.css.visited_links_enabled option su False (invece che su True). Per gli altri utenti: Seguite le indicazioni riportate a questo indirizzo: http://whattheinternetknowsaboutyou.com/docs/solutions.html. 

3. Utilizzare una speciale estensione del browser per risolvere il problema

Su http://whattheinternetknowsaboutyou.com/docs/solutions.html trovate una serie di estensioni da scaricare a seconda del browser utilizzato.

Ultimo aggiornamento Giovedì 18 Marzo 2010 23:41